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La rubrica dell'esperto



L'impegno dell'Aido per promuovere la cultura della solidarietà


Più un problema è complesso, più tentare di trovare una soluzione è una sfida appassionante.

Incrementare la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule è sicuramente un problema complesso, perchè interagiscono più attori con ruoli diversi:

  • le persone in attesa di trapianto e i loro familiari
  • gli amministratori pubblici
  • gli esperti e gli operatori sanitari
  • gli operatori sociali (insegnanti, educatori, giornalisti, ecc.)
  • le associazioni di volontariato e dei pazienti
  • i cittadini

Le speranze e le aspettative di vita delle persone in attesa di trapianto sono il movente di tutta la complessa attività del settore: dal compito degli amministratori pubblici di legiferare, programmare, coordinare e finanziare le attività a quello degli esperti e degli operatori sanitari di realizzare gli interventi, dall'impegno degli operatori sociali e dei volontari per promuovere una corretta informazione a quello dei cittadini di documentarsi per operare una scelta consapevole.

Intendo soffermarmi, in particolare, sull'attività delle associazioni di volontariato e dei pazienti, in cui opero da alcuni anni, dopo la conclusione della mia attività professionale.

In Piemonte e a Torino una positiva collaborazione fra le diverse associazioni - AIDO, ANED, ADMO, AITF, ACTI, GAU - ha consentito di realizzare una molteplicità di iniziative, che si sono rivelate efficaci per la promozione delle donazioni di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto terapeutico e hanno rappresentato un esempio per altre regioni:

  • Incontri nelle scuole con studenti e docenti, con risultati positivi in termini di adesione e condivisione. L'apertura dei giovani al progresso e all'innovazione, il loro interesse per le conquiste della scienza, la loro sensibilità per i problemi sociali confermano la validità di questo intervento, che continua nell'anno scolastico 2008/2009 anche con l'ausilio della documentazione della Campagna nazionale "Ti voglio donare", promossa dai Ministeri della Salute e dell'Istruzione, dal Centro Nazionale Trapianti e dalle associazioni di volontariato e dei pazienti.
  • Collaborazione, consulenza e sostegno a studenti e docenti per lavori su donazioni e trapianti: ricerche, elaborati, poesie, disegni, poster, video, rappresentazioni teatrali, ecc. Tra questi, hanno avuto particolare successo:
    • gli spettacoli teatrali realizzati dagli studenti a partire dal maggio 2004 con "Due di cuori" e via via ogni anno fino all'ultimo del giugno 2008 con "Tra-pianti e canti:la vera storia del Mago di Oz"
    • i cortometraggi "Mission possible" del settembre 2001 e "Sala d'attesa" del marzo 2008, che vengono proiettati nelle scuole medie inferiori e superiori durante gli incontri con gli studenti
    • il concorso promosso insieme con la Città di Torino per il miglior poster sulla donazione, vinto dallo studente F. Mele del Balbis/Steiner con "Donazione che passione" nel maggio 2005
    • il concorso promosso insieme con la Città di Rivoli per le migliori cartoline su trapianto e donazione, rivolto agli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori, conclusosi con la mostra dei disegni nel Palazzo Comunale e la premiazione dei vincitori nell'ottobre 2008
  • Aggiornamento dei docenti e dei volontari. L'ultimo incontro, nell'ambito della Settimana della bioetica del marzo 2008, "Cellule staminali: quale futuro?" è stato molto seguito e apprezzato per l'argomento di grande attualità.
  • Partecipazione a tornei e gare sportive di giovani atleti, con premiazione finale e intervento di sensibilizzazione rivolto a un vasto pubblico di sportivi e familiari.
  • Dibattiti pubblici nei comuni, nei quartieri, nelle parrocchie, all'università delle tre età, nelle associazioni culturali, ricreative, sportive, ecc. L'ultimo, presso l'Associazione Seniores Aziende FIAT - UGAF nel settembre 2008, ha interessato e coinvolto molte persone di ogni età, che si sono impegnate a diffondere il messaggio di solidarietà.
  • Interventi alle radio e alle TV in occasione di trasmissioni sull'argomento o di dibattiti su problemi sociali e sanitari.
  • Presentazione del libro "Vi darò un cuore nuovo" di G. Maccioni il 12 maggio 2008 al Salone del libro di Torino e il 7 novembre 2008 al Palazzo Comunale di Asti.
  • Pedalata non competitiva di persone trapiantate da Novara - Ospedale Maggiore a Torino - Ospedale Molinette e ritorno nel giugno 2008, per testimoniare e pubblicizzare la buona qualità di vita dei trapiantati.
  • Manifestazioni in piazza con gazebo, distribuzione di materiale informativo, interventi, ecc. in occasione delle ricorrenze annuali di: giornate nazionali della donazione e del trapianto Volontariato in piazza e tre giorni del volontariato.
  • Richiesta , a partire dal settembre 2003, ai Sindaci dei Comuni piemontesi di inviare una lettera alle famiglie per invitare tutti i cittadini a essere solidali con le persone malate, mediante la donazione di sangue, midollo osseo/cellule staminali in vita e il consenso al prelievo di organi e tessuti dopo la morte. La Presidente dell'ANCI Piemonte, condividendo l'iniziativa, ha inviato per ben tre volte (nel 2006, 2007 e 2008) una e-mail ai 1206 Sindaci piemontesi per invitarli ad aderire alla richiesta delle associazioni.L'iniziativa ha riscosso un buon successo sia per il riconoscimento del ruolo dei Comuni per la promozione della cultura della solidarietà, sia per la sensibilizzazione oltre che dei cittadini anche degli Amministratori comunali.

L'attività promozionale sia delle associazioni di volontariato e dei pazienti sia di enti e di operatori motivati, il progresso scientifico e tecnologico, la legislazione del settore molto rigorosa e garantista, il maggior impegno delle istituzioni per la programmazione e il finanziamento delle attività, il miglioramento dell'organizzazione dei servizi ospedalieri, la presenza di esperti di eccellenza hanno consentito di raggiungere risultati qualitativi ottimi e di aumentare il numero annuale di donazioni e trapianti, ma non ancora in misura sufficiente a soddisfare il fabbisogno.

Purtroppo, dopo un lento ma progressivo incremento delle donazioni e dei trapianti in Italia e in Piemonte fino all'anno 2005, a partire dal 2006 si è verificata una lieve flessione che genera disorientamento e preoccupazione nei pazienti.

Dopo 38 anni di lavoro in questo settore - prima a livello professionale e poi come volontaria - credo di poter concludere che per trovare una vera soluzione a un problema così complesso, sia necessario un ulteriore impegno oltre alle parole.

Ognuno degli attori coinvolti: pubblico amministratore, operatore, volontario, cittadino deve trovare dentro di sè la libertà (da ogni condizionamento), la passione (che deriva dal credere fortemente in un ideale), il coraggio (di andare contro corrente, se necessario) per fare la sua parte, fino in fondo.


ANNA MIRONE


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